Laboratori didattici e formativi

I percorsi didattici del Laboratorio Museo della Salute Mentale di Rieti sono rivolti agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e vengono modulati in relazione all’età, al percorso scolastico e agli specifici interessi delle classi.
Le attività proposte affrontano, con livelli diversi di approfondimento, i principali temi legati alla storia dell’assistenza psichiatrica, alla memoria del territorio, alla documentazione archivistica, alla salute mentale, alle dipendenze, allo stigma e ai diritti.
I percorsi comprendono:
- La memoria storica: impariamo cos’è un archivio;
- Un giorno… presso i Servizi Ambulatoriali;
- Diamo un volto alla storia;
- Alla ricerca della follia: viaggio fra passato e presente;
- Giudizi, pregiudizi e stigma: la lunga strada dei diritti;
- Malattie psichiche e dipendenze, rimedi e cure.
Un percorso costruito insieme alle scuole
Per favorire una conoscenza diretta del patrimonio storico e documentario, il Laboratorio propone agli istituti scolastici itinerari didattici attraverso i luoghi della memoria dell’ex Ospedale Psichiatrico di Rieti.
I percorsi vengono definiti preventivamente in collaborazione con gli insegnanti, tenendo conto dell’età degli studenti, del programma scolastico, degli obiettivi formativi e degli interessi specifici della classe.
L’attività può comprendere sia il lavoro all’interno del Laboratorio Museo della Salute Mentale di Rieti, sia la visita agli spazi storici dell’ex complesso psichiatrico.
Documenti, testimonianze e tecnologie immersive
Uno degli elementi centrali dell’esperienza è l’incontro diretto con la documentazione storica.
Gli studenti possono lavorare su riproduzioni di cartelle cliniche, documenti amministrativi, fotografie, scritti dei pazienti e altre testimonianze relative alla storia dell’assistenza psichiatrica reatina.
L’analisi delle fonti può essere integrata da:
- contenuti audiovisivi;
- podcast e storytelling;
- strumenti olografici;
- tecnologie immersive;
- esperienza interattiva OLOS® e HI® – Human Interface;
- incontri con professionisti della salute mentale.
L’utilizzo congiunto di fonti archivistiche, testimonianze, immagini e strumenti digitali permette agli studenti di confrontare linguaggi differenti e di ricostruire in modo attivo e partecipato l’evoluzione della medicina, della psichiatria e della società.
Dalla memoria alla comprensione del presente
La specificità della documentazione manicomiale consente di affrontare temi complessi ma di particolare valore educativo: sofferenza, isolamento, emarginazione, stigma, pregiudizio, trasformazione delle pratiche di cura e progressivo riconoscimento dei diritti della persona.
Alcuni percorsi hanno un’impostazione prevalentemente storica e archivistica; altri, rivolti soprattutto agli studenti più grandi, approfondiscono temi di carattere sociale, psicologico, sanitario e culturale.
L’obiettivo non è soltanto ricostruire il passato, ma utilizzare la storia come strumento per comprendere il presente e sviluppare una maggiore consapevolezza sui temi della salute mentale e dell’inclusione.
Metodologia didattica
Il Laboratorio privilegia una metodologia partecipativa.
Le attività vengono svolte prevalentemente in piccoli gruppi, favorendo:
- osservazione;
- ricerca;
- interpretazione delle fonti;
- confronto tra gli studenti;
- elaborazione collettiva;
- restituzione finale dell’esperienza.
Le modalità operative vengono adattate alle diverse fasce di età.
Per gli studenti più giovani vengono utilizzati strumenti maggiormente ludici, narrativi e creativi; con le classi più avanzate il lavoro assume una struttura più analitica e viene orientato verso l’interpretazione storica, sociologica e sanitaria dei documenti.
Ogni percorso si conclude con un momento di confronto finalizzato a rielaborare quanto osservato e a collegare i contenuti storici alle questioni contemporanee.
Destinatari
Il progetto è rivolto agli studenti di età compresa tra 11 e 18 anni, dalla prima classe della scuola secondaria di primo grado fino alla quinta classe della scuola secondaria di secondo grado.
Obiettivi didattici
- Promuovere la conoscenza e la tutela del patrimonio storico e culturale.
- Approfondire la storia sociale e sanitaria del territorio reatino.
- Avvicinare gli studenti al mondo degli archivi e delle fonti documentarie.
- Favorire una maggiore conoscenza della storia della psichiatria e delle pratiche di cura.
- Sensibilizzare sui temi della salute mentale, delle dipendenze, dell’emarginazione e dello stigma.
- Promuovere una cultura dei diritti, dell’inclusione e della prevenzione.
Obiettivi di competenza
Al termine delle attività, gli studenti saranno stimolati a:
- leggere e comprendere documenti archivistici;
- individuare ed estrarre le informazioni principali;
- confrontare fonti differenti;
- mettere in relazione informazioni storiche, sociali e sanitarie;
- collocare documenti ed eventi nel loro contesto storico;
- sviluppare capacità di osservazione, interpretazione e pensiero critico;
- comprendere il rapporto tra memoria storica e trasformazioni della società contemporanea.
Il Laboratorio Museo della Salute Mentale di Rieti propone quindi un modello didattico nel quale la memoria non viene semplicemente conservata, ma utilizzata come strumento di conoscenza, prevenzione e cittadinanza consapevole.